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Finalmente, lo devo proprio ammettere, un libro che mi è piaciuto!
Il che, lo sa chi mi conosce, non è una cosa molto frequente!
Eppure, in questo caso, è proprio così.
Il che non vuol dire che questo " Finché non cala il buio" di Charlaine Harris sia perfetto, non abbia il minimo buco o sia la migliore opera mai scritta, assolutamente! Ma, in modo molto più semplice, che mi è piaciuto, e che mi sento di definirlo molto migliore della maggior parte dei libri sull'argomento al momento in commercio!
Migliore è sicuramente l'ambientazione, in una realtà contemporanea alla nostra, in cui l'esistenza dei vampiri è stata rivelata e, in parte, accettata, come vengono accettate tutte quelle cose che, comunque, sono diverse da noi. Una realtà che, in maniera davvero originale, riesce così a fondere con grande naturalezza il fantastico delle storie horror con la realtà della vita quotidiana di una piccola cittadina del Sud, con le sue manie, le sue piccolezze e le sue generosità.
E migliore è anche la qualità dei personaggi, a partire dalla protagonista, Sookie, che seppure si muove al confine della Marysue riesce sempre a non sprofondare in questa odiosa categoria, e riesce a riportare fra le pagine di un romanzo caratteristiche che da tempo non potevano essere accostante a un personaggio femminile: è dotata di senso morale, non si piange addosso, si assume le sue responsabilità!
Che cosa esaltante!!
Il che non vuol dire che Sookie sia una Santa, ma semplicemente che è una "buona", orgogliosa di essere tale! Che non saltella da un letto all'altro auto-giustificandosi in tutti i modi possibili, ne decide che la vita degli altri è automaticamente meno degna della sua solo... perchè si tratta della sua!
Che si preoccupa di non ferire le persone che ama, e non solo di fare il suo comodo.
Ne vuol dire che sia così adamantina nelle sue convinzioni da risultare irreale.
Anche lei, ovviamente, ha i suoi momenti di sconforto, e i suoi momenti di debolezza, ma la grandezza del personaggio sta proprio nel sapersi rialzare da questi momenti prima che si trasformino in auto-commiserazione, o in quell'odioso senso di superiorità nei confronti del mondo che fa si che numerose "eroine" moderne ritengano di essere costantemente in credito con il mondo!!
Idem con patate per quel che riguarda il protagonista maschile, Bill, che mischia alcuni elementi di originalità con lo schema classico del vampiro bello, tenebroso e, a suo modo, gentiluomo.
E per gli altri protagonisti, da Sam, datore di lavoro di Sookie e, naturalmente, innamorato di lei, al fratello scavezzacollo, Jason, alla nonna di Sookie, agli agenti di polizia e della "aristocrazia" locale, che riescono a disegnare uno sfondo credibilissimo e vivo di piccola cittadina del sud degli Stati Uniti, involontario palcoscenico di una serie di efferati delitti di cui Sookie sembra essere l'unica sopravvissuta...
Come ho detto, ciò non vuol dire assolutamente che questo romanzo non abbia delle pecche, a partire dalla troppo semplicistica spiegazione che viene data ad alcuni accadimenti della trama, a partire dalla scarsa reazione di Bill nei confronti delle avances che un vampiro molto più anziano fa a Sookie.
Giustificare la mancanza di azione con una fantomatica gerarchia di vampiri, infatti, mi puzza un pò troppo di semplicistico modo di arginare il problema, così come spedire Bill a New Orleans per cercare di risolvere la questione, con l'acquisizione di una carica pubblica all'interno del suo mondo, mi sembra una manovra fin troppo evidente per togliersi dalle scatole il vampiro quando Sookie deve diventare la padrona assoluta della scena.
Per non parlare di altri buchi, che danneggiano più la struttura del giallo di quella della vampire-story, a partire dal fatto che Bill non avverta odore di sangue addosso a un assassino, per esempio!!
Tuttavia, i buchi che si possono trovare in questa storia possono senz'altro essere perdonati in nome di personaggi molto belli, di alcune trovate addirittura geniali ( una per tutte, la vampirizazione dell' "uomo di Menphis" ) , e di dialoghi , esteriori ed interiori ( il romanzo è scritto in soggettiva dal punto di vista di Sookie), scoppiettanti e divertenti.
Insomma... per chi non lo avesse capito... questo romanzo mi è piaciuto, e spero davvero che il telefilm che, sciopero degli sceneggiatori a parte, ne sarà tratto, sia all'altezza della trama!
Un grande ciao a tutti,
Maria

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