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Paranoid, con Jessica Alba e Mischa Barton, in programmazine su Sky
di fioredargento
29/07/2007 - 13:16
Può essere tranquillamente annoverato fra i Thriller questo film inglese del 2000, che vede come protagonista una giovanissima ed inesperta Jassica Alba, e che si svolge fra Londra e le campagne del Devon, fra il mondo corrotto e patinato delle fotomodelle e quello apparentemente perfetto e bucolico delle grandi dimore britanniche.
Un Thriller che parla di follie, di ossessioni e di apparenze molto, molto pericolose, dove nessuno, assolutamente nessuno è quel che sembra, e che risente di una regia alle volte troppo lenta, persino per un film inglese, che sfilaccia una tensione che altrimenti potrebbe essere mantenuta molto meglio. 

Il plot è semplice : Chloe è una modella faccia d'angelo, ma molto meno innocente di quel che sembra. Drogata di lavoro, passa da un ingaggio all'altro, aiutandosi con un abuso costante di pillole che sta cominciando ad influire pesantemente sul suo sistema nervoso, ed è sul punto di intraprendere una relazione con Ned , un fotografo, in barba al fidanzato Clive, verso cui la passione è ormai sopita, ma che non riesce a liquidare per il desiderio di non farlo soffrire troppo.
E' proprio per questo che chiede a tutti di non parlare del week end in campagna che le ha proposto proprio Ned, e che la porterà nel cuore del Devon, in un ex albergo in cui ora vivono il suo amico Stan, musicista in declino, con la moglie Rachel e la figlia ritardata Theresa.
Per Chloe si tratta anche di un modo per staccare dalla sua frenetica vita, resa ancor più angosciosa dalla presenza di un uomo misterioso che continua a telefonarle a casa, senza però pronunciare nemmeno una parola. Sarà però immediatamente costretta a rivedere le sue aspettative: Stan è un uomo ambiguo e inquietante, almeno quanto il fratello Gordon, perennemente armato di videocamera, e Rachel appare succube consenziente del marito, con cui condivide l'atmosfera malata e torbida della grande casa in cui abitano ed ospitano, per il week end, diversi amici, evidentemente ambigui quanto loro.
Amici a cui si aggiunge a sorpresa anche la moglie di Ned, di cui Chloe ignorava l'esistenza, e che la spinge a cercare una solitudine obnubilata dalle pillole che prende, mischiate all'alchol. Il tutto complicato dalle chiamate del solito sconosciuto, che stavolta, però, le parla anche, dimostrandole di conoscerla e di seguire da vicino i suoi movimenti.
Quando riprende lucidità, Chloe si rende conto di essere rimasta sola nella grande casa. Gli ospiti sono partiti, e lei è costretta a passare la notte con gli inquietanti padroni di casa. In quello che si rivelerà essere l'inizio di un incubo. Svegliatasi nel cuore della notte, Chloe scopre, da una delle cassette di Gordon, di essere stata violentata da Stan mentre era priva di conoscenza, e, dopo aver cercato di scappare, viene riacciuffata e rinchiusa nella cantina della casa.
Ammanettata al letto, Chloe cerca in tutti i modi di farsi liberare, guadagnandosi la simpatia di Gordon, cercando di ragionare con Rachel, ma ognuno di loro è succube della personalità di Stan, che ha tutte le intenzioni di continuare con lei il suo perverso gioco del controllo mentale.
In un impeto di disperazione, Chloe cerca persino aiuto dall'uomo sconosciuto, che le ha nuovamente telefonato.
E qui la trama si complica, perchè scopriamo che l'uomo che sta spiando le finestre dell'appartamento di Chloe altri non è che il suo vicino di casa, Oliver, un uomo normalissimo, con un normalissimo lavoro dirigenziale e un normalissimo rapporto con la moglie.
L'uomo non è affatto il maniaco che Chloe pensava fosse, e, compreso il pericolo in cui si trova la ragazza, parte addirittura per il Devon. In cui, nel frattempo, è tornato anche Ned, nel tentativo di convincere Chloe a non sporgere denuncia per l'accaduto. Stan e la sua folle famiglia vorrebbero convincerla a girare un altro filmato, in cui lei si dimostri consenziente ad un rapporto sessuale, in modo da poterlo usare contro Chloe in caso di denuncia, ma la ragazza rifiuta sdegnosamente, ancora inconsapevole di avere un 'altra alleata in quella casa: la giovane Theresa.
Ritenuta dal padre troppo idiota per comprendere quel che sta accadendo, la ragazza ha invece già cercato di avvisare la polizia, ma invano, e riesce persino a scendere nella cantina in cui si trova Chloe, senza riuscire, però ad aiutarla, e con l'unico risultato di venire rinchiusa nella sua stanza.
Di fronte agli ostinati rifiuti di collaborazione di Chloe, Stan decide allora di ucciderla, e con il fratello la porta, rinchiusa nel bagagliaio della sua auto, in cima a una scogliera.
Senza sapere che il coraggioso Oliver ha intanto rintracciato il castello, e, compresa tutta la situazione ( in un'inteliggentissima scena in cui Oliver trova il cellulare di Chloe e, nel rispondere alla chiamata ci rivela che l'ammiratore silenzioso e quello loquace di Chloe sono in realtà due persone diverse !!) , ha avvisato la polizia, per poi mettersi all'inseguimento delle auto di Stan e Gordon.
Raggiuntoli in cima alla scogliera, l'uomo viene minacciato da Stan, ma anzichè andarsene, alla guida dell'auto, cerca di investire prima questi e poi suo fratello, permettendo così alla polizia, guidata da Ned in un rigurgito di coscienza, di giungere in tempo per salvare Chloe. E a se stesso di tornare a Londra dalla moglie, giusto in tempo per la cena.
Sconvolta, Chloe torna a casa, ed immediatamente chiama il dolce, rassicurante Clive, per chiedergli di raggiungerla... senza sapere che il ragazzo, con la stanza letteralmente tappezzata di sue foto, altri non è che il suo ammiratore loquace, di indole ben diversa, ci si lascia intuire nell'ultima, inquietante, scena del film, di quello silenzioso!
E' davvero interessante, questo film inglese, specie per chi, come me, è inquietata dai personaggi di difficile decifrazione...
Tutt'altro che rassicurante, con questo costante invertirsi, intrecciarsi di ruoli, in cui ci si continua a chiedere chi sia davvero chi, e chi si comporterà come...
Chloe è la vittima di un uomo perverso, o la carnefice di se stessa, finita invischiata nella rete delle sue bugie e della droga che butta in continuazione giù per tenersi sveglia?!
Gordon riuscirà a liberarsi dal potere del fratello?!
Theresa e davvero incapace come ritiene il padre?!
Oliver è solo un guardone o qualcosa di più?!
Ognuna di queste domande trova man mano una risposta, complicando, se possibile, ancor di più la già complessa realtà dei diversi personaggi.
E così Chloe passa da drogata e bugiarda ad eroina che rifiuta di sottomettersi alla volontà dei suoi aguzzini, e che tenta invano di difendere la piccola Theresa.
Oliver passa da guardone ad eroe, riuscendo a salvare la ragazza per cui ha un'ossessione assolutamente innoqua.
Mentre Clive si rivela essere il vero maniaco, gettando una luce inquietate sul futuro di Chloe.
In un certo senso, appare nel finale rassicurante la presenza di Oliver, alla fine dei conti il personaggio più intelligente dell'intera pellicola, che, dalla sua finestra di fronte all'appartamento di Chloe, potrà continuare a vigilare su di lei, in una girandola assurda di vita, per cui un maniaco si trasforma in angelo custode, e il rassicurante compagno di vita in aguzzino. In cui l'amica fidata non fa caso alla scomparsa della sua coinquilina e la bambina ritardata tira fuori il coraggio di rompere una finestra al primo piano di un antico castello e calarsi di sotto, ferendosi, pur di aiutare una perfetta sconosciuta, infischiandosene anche dell'handicap che le impedisce di parlare.
Peccato, davvero peccato per la regia, che non riesce a tenere la tensione come dovrebbe, e non riesce a rendere nel migliore dei modi l'ambiguità sulla situazione mentale di Chloe, che, almeno nelle intenzioni , dovrebbe essere così stordita dalle droghe da confondere verità e immaginazione.
E peccato per Jessica Alba, che, di solito, mi piace moltissimo come interprete, ma che qui appare fuori ruolo, forzata, a disagio.
E' vero anche che stiamo parlando di una ragazza di soli 18 anni, e che il ruolo di Chloe non è certo semplice, ma forse avrebbero dovuto affidarlo ad un attrice più esperta, e con maggiore ambiguità, che sembrasse vittima e carnefice insieme, mentre la Alba riesce a farci provare simpatia per Chloe anche quando proprio ciò non dovrebbe avvenire.
Mensione speciale per Mischa Barton che, viceversa, era molto, molto più brava allora di quanto lo sia adesso, nel ruolo della coraggiosa Theresa, senza dubbio all'altezza di un cast per il resto davvero, davvero notevole.
Risultato?! Da vedere, ma consapevoli dell'amaro in bocca che lasciano le occasioni in parte mancate!
Foto tratta da http://moviescreenshots.blogspot.com/2006/11/paranoid-2000.html
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