La stagione dell'attesa
22/04/2007 - 18:58
Sarà la primavera che un pò incombe un pò indietreggia di fronte agli ultimi attacchi del generale Inverno, sarà la rarefazione di certe giornate in cui sembra che il tempo non faccia altro che attendere che qualcosa accada, ma sono strane giornate, queste...
Strane sensazioni, stana percezione delle ore, che un momento sono davanti a te, nella loro interezza, e quello dopo sono già scomparse...
Strani ricordi... ne chiari e sfumati...
Strana consapevolezza del mondo stesso...
Se dovessi dare un nome a questa stagione... e se esistesse una ragione logica per farlo... direi che è la stagione dell'attesa...
Un'attesa continua, che vive e si rivela in ogni gesto... e forse è l'attesa stessa a trasmettere questa sensazione di eterna, continua stanchezza... eterna insoddisfazione mista a una stanchezza troppo grande per poter cambiare qualcosa...
Forse è l'attesa stessa... nel tentativo di impedire al cervello di interrogarsi...
Di chiedersi... che cosa è che sta aspettando...
E che cos'è che verrà...
Domani... o fra un mese...
Dietro l'angolo... o più avanti...
Perchè forse, se ci si fermasse... se si smettesse semplicemente di attendere e ci si domandasse che cosa si sta aspettando... sarebbe troppo facile... lasciarsi prendere dal panico...
Dalla paura...
Che cosa si aspetta in questa strana stagione dilatata?!
Grandi eventi o piccole cose... ?
Dettagli che potremmo modificare... o il sopraggiungere di un'onda che non si può arginare?!
E si può davvero fare qualcosa di diverso... dall'aspettare ?





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